Italiani, popolo di longevi: lo dice l’ultimo rapporto Istat

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Lunga vita agli italiani. In base agli ultimi dati resi noti recentemente dall’Istat, chi ha avuto la fortuna di nascere nel Belpaese ha anche ottime chance di condurre un’esistenza che supera gli ottant’anni.

“Per il totale dei residenti la speranza di vita alla nascita si attesta a 82,8 anni (+0,4 sul 2015, +0,2 sul 2014) mentre nei confronti del 2013 si allunga di oltre 7 mesi”: ecco il commento dell’Istituto di Statistica in merito all’indicatore di mortalità della popolazione residente nel 2016.

Le donne si confermano le più longeve

Come di consueto, la speranza di vita alla nascita risulta più elevata per le donne, 85 anni. Tuttavia la differenza tra aspettativa di longevità tra signore e signori non è così elevata: il vantaggio nei confronti degli uomini, 80,6 anni, si attesta a 4,5 anni di vita in più. La speranza di vita spiega ancora l’Istat, aumenta in ogni classe di età. A 65 anni arriva a 20,7 anni per il totale dei residenti, allungandosi di cinque mesi rispetto a quella registrata nel 2013. “Nelle condizioni date per il 2016, questo significa che un uomo di 65 anni può oltrepassare la soglia degli 84 anni mentre una donna di pari età può arrivare a superare il traguardo delle 87 candeline” spiega l’Istituto di Statistica.

Cambiano i rischi e le prospettive

“L’aumento della speranza di vita nel 2016 rispetto al 2015 si deve principalmente alla positiva congiuntura della mortalità alle età successive ai 60 anni. Il solo abbassamento dei rischi di morte tra gli 80 e gli 89 anni di vita spiega il 37% del guadagno di sopravvivenza maschile e il 44% di quello femminile” spiega il rapporto Istat. Rispetto a 40 anni fa, recita la nota, la probabilità di morire nel primo anno di vita si è abbattuta di oltre sette volte, mentre quella di morire a 65 anni di età si è più che dimezzata. Un neonato del 1976 aveva una probabilità del 90% di essere ancora in vita all’età di 50 anni, se maschio, e a quella di 59 anni, se femmina. Quaranta anni più tardi, un neonato del 2016 può confidare di sopravvivere con un 90% di possibilità fino all’età di 64 anni, se maschio, e fino a quella di 70, se femmina.

L’aspettativa di vita è più alta al Nord-evest

Sebbene nel 2016 si assottiglino le differenze territoriali in merito alle possibilità di sopravvivere a lungo, i valori massimi di speranza di vita si hanno nel Nord-est, dove gli uomini possono contare su 81 anni di vita media e le donne su 85,6. Quelli minimi, invece, si ritrovano nel Mezzogiorno con 79,9 anni per gli uomini e 84,3 per le donne.

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L’Italia punta alle energie rinnovabili: possibile traguardo per il 2050?

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Italia 100% green in poco più di 30 anni? Pare essere un traguardo raggiungibile. In base a uno studio condotto da super ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus, pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, per il nostro paese si tratta di un obiettivo possibile entro il 2050. Lo conferma anche l’Anev, l’Associazione Nazionale Energia del Vento che riunisce 70 aziende che operano nel settore eolico, come riporta l’agenzia di stampa Ansa. Superfluo sottolineare i benefici a livello economico, ambientale e di salute dei cittadini che un simile scenario comporterebbe.

139 Paesi analizzati

La ricerca effettuata dalle quattro prestigiose università analizza i possibili scenari relativi al sistema energetico di 139 Paesi sulla base della domanda dei settori trasporti, riscaldamento/raffrescamento, industria, agricoltura, foreste e pesca. La conclusione è positiva e per certi versi inaspettata: la possibilità che le energie siano tutte rinnovabili “Wws” (wind, water and sunlight) si può raggiungere già nel 2030 con una percentuale dell’80%, che diventerà del 100% nel 2050.

Italia, i costi scenderebbero

Per quanto riguarda l’Italia, gli analisti prevedono un carico di domanda complessivo al 2050 di 240,5 GW nello scenario “Business as usual” (Bau) di cui 33,3% dal settore trasporti, 25,8% dal residenziale, 25,7% dall’industria, 13,5% dal terziario e 1,7% da agricoltura e pesca. Se fosse invece raggiunto il Wws (wind, water and sunlight) , il carico non supererebbe i 134,9 GW (-43,9% rispetto al Bau), con residenziale al 32,3%, industria al 25,5%, trasporti al 20,4%, terziario al 19,2% e agricoltura e pesca al 2,5%). In questo contesto, si avrebbero decisi vantaggi a livello economico: il costo dell’energia potrebbe scendere da 9,68 cent di dollaro/kWh nel 2013 a 7,66 cent di dollaro/kWh nel Wws. Tradotto in cifre, l’ipotesi Wws significa un isparmio procapite di 382 dollari all’anno, che sale a 7.733 dollari all’anno considerando anche i minori costi climatici (-3.870 dollari/anno) e sanitari legati all’inquinamento (-3.481 dollari/anno).

Popolazione più sana e più posti di lavoro

Se l’Italia diventasse “tutta rinnovabile”, avverte la ricerca, si potrebbero evitare al 2050 fino a 46.543 morti premature all’anno per inquinamento (scenario medio 20.577 decessi evitati) e creare 485.857 nuovi posti di lavoro, considerando anche quelli eventualmente persi nel settore fossili. A livello globale, lo scenario Wws al 2050 creerebbe 24,3 milioni di posti di lavoro in più e soprattutto si tradurrebbe in un risparmio di vite di 3,5 milioni di persone. Senza contare il risparmio sui costi dell’inquinamento, valutabili in 22.800 miliardi di dollari all’anno, e climatici per 28.500 miliardi di dollari annui.

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Asciugamani elettrici? Il leader è Mediclinics

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Uno dei luoghi in cui sono più alte le possibilità di entrare in contatto con microbi e batteri vari, sono i servizi igienici dei bagni pubblici. Sia che si tratti della toilette di un centro commerciale, ristorante, stazione ferroviaria o aeroporto, la zona dei servizi igienici è spesso un pericoloso contenitore di agenti patogeni che possono essere causa di fastidiose infezioni. Questo è proprio il motivo per cui l’utenza evita, nei limiti del possibile, di utilizzare i bagni pubblici se non in situazioni di emergenza.

Chi gestisce uno qualsiasi di questi spazi ha tutto l’interesse a fare in modo che il pubblico possa trovarsi a suo agio e che la permanenza all’interno della struttura possa essere il più piacevole e rilassante possibile. Tra gli elementi maggiormente in grado di veicolare microbi e batteri ci sono panni e fazzoletti messi a disposizione degli utenti per asciugare le mani dopo averle lavate. Questi sgraditi ospiti si annidano infatti soprattutto qui e proliferano, trasferendosi facilmente sulle mani. Ecco perchè ristoranti, palestre, hotel ed altri luoghi ed esercizi commerciali stanno ormai, da diversi anni, abbandonando la carta per offrire ai propri utenti sistemi di asciugatura elettrica.

Sul mercato, di conseguenza, sono letteralmente proliferate aziende che commercializzano asciugamani elettrici, ma non solo: l’attenzione del mercato è cambiata, ed anche i maggiori siti di e-commerce propongono oggi prodotti più o meno efficienti a prezzi anche irrisori. Non è tra queste Mediclinics: possiamo sicuramente afferamre che l’asciugamani elettrico Mediclinics, qualsiasi sia la categoria di riferimento, è un dispositivo di ultima generazione che asciuga perfettamente le mani con il suo potente getto. Con i modelli più potenti, infatti, sono sufficienti 8/10 secondi per una completa asciugatura delle mani.

Oggi il sito web di Mediclinics affronta con molta serietà l’argomento, mostrando al visitatore una vasta scelta di prodotti che non si limitano ai soli asciugameni elettrici, ma comprendono anche hotellerie, asciugacapelli e dispenser per il bagno. Caratteristica della multinazionale spagnola è quella di realizzare i propri articoli interamente in Europa, garantendo quindi la più totale sicurezza, dal momento che vengono progettati per adempiere ai più rigorosi standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

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Per fare una casa ci vuole il business to business

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Internet e il maggior grado di informatizzazione stanno rivoluzionando la disciplina della supply chain management, ovvero l’insieme delle attività logistiche e di gestione delle forniture da parte di un’azienda. Con l’e-commerce e le nuove possibilità offerte dal web cambia l’organizzazione verticale della catena della distribuzione, e si creano invece reti d’impresa che affrontano la logistica e la fornitura in chiave strategica. Ottimizzare i flussi materiali delle merci, ma anche quelli immateriali (informazioni) e gestire le singole attività e processi può portare, alla fine, a una maggiore redditività del business, quindi è importante attivare un circolo virtuoso che consenta un coordinamento delle singole attività aziendali, in modo da abbassare i costi.

Nel rilevante settore delle costruzioni, dove gli investimenti ammontano a oltre 145 milioni di euro e rappresentano quasi il 10% degli impieghi del Pil, troviamo un classico esempio di come diverse imprese e competenze tecnologiche provenienti da settori diversi, debbano coesistere in una sorta di rete per raggiungere il migliore obiettivo. In edilizia troviamo aziende che lavorano alla struttura portante degli edifici; ci sono poi le aziende operanti nell’impiantistica, molte delle quali provengono dai nuovi settori dell’efficientamento energetico e della domotica. Non mancano, infine, le aziende che si occupano di finiture. Le aziende appartenenti a questi tre insiemi di imprese, non sono capaci di operare da sole e in loco, così si verificano frequenti casi di preassemblaggio delle strutture, degli impianti e perfino delle finiture. La regia di tutto ciò è, di solito, affidata a un general contractor, che deve gestisce i rapporti con le grandi imprese di componenti industriali (ceramiche, metalli, cemento), le imprese medie e le piccole e specializzate realtà che compiono il loro lavoro direttamente in cantiere.

Ebbene, i costi di supply chain nel settore costruzioni oggi posso subire una razionalizzazione grazie ad internet. Ad esempio si risparmia sui costi di raccolta informazione sui venditori, le transazioni, la comunicazione. Anche i costi di decisone, controllo e contenzioso appaiono inferiori, così il modello organizzativo a rete consente di centrare l’obiettivo della soddisfazione del cliente finale, mantenendo un elevato grado di collaborazione tra le imprese coinvolte per rendere lean (snello) il processo, rispettando il capitale investito. Una più proficua collaborazione nel business to business può, in altre parole, collegare meglio produzione, logistica e marketing; integrare la domanda con la fornitura; pianificare i materiali che verranno usati; ottimizzare gli impianti; gestire al meglio gli ordini; prevedere nel modo più preciso la domanda di un determinato prodotto.

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Ristoranti, il cibo surgelato va dichiarato. Si rischia grosso

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Vietato barare, o meglio omettere delle informazioni. I ristoratori, infatti, devono esplicitare con chiarezza sui menù se il cibo o alcune pietanze che servono sono surgelate. Niente contro questo procedimento di conservazione, per carità: solo che il surgelato va dichiarato. Si tratta di una norme che va ovviamente nella direzione della difesa dei consumatori, che devono sempre sapere cosa mangiano e quanto spendono. A questo proposito, la legge è severissima: i ristoratori che offrono prodotti conservati nel freezer o nei congelatori senza informare correttamente i loro avventori rischiamo infatti pene pesanti, ovvero multe fino a duemila euro e addirittura la reclusione nei caso più gravi. Per la legge, infatti, l’omissione di questa indicazione nel menù corrisponde a una frode commerciale.

Surgelato non indicato? Sono guai seri

Ma c’è di più: gli esercenti della ristorazione dovrebbero addirittura segnalare in modo chiaro se detengono pesce o carne surgelato. Non rispettare questa indicazione può essere davvero rischioso. Recentemente, ricorda una primaria agenzia di stampa, un ristoratore di Milano è stato condannato in Cassazione a pagare una multa di 200 euro per frode in commercio, più tutte le spese legali e processuali e pure altri 2 mila euro come ulteriore multa alla Cassa delle Ammende.

Non c’entra la qualità

Insomma, i ristoratori italiani dovrebbero stare bene attenti a quello che scrivono (o non scrivono) nei loro menù. Il principio della legge, infatti, non si basa sulla qualità o meno dei prodotti serviti, bensì solo e soltanto sui processi di conservazione degli stessi. Se il cibo non è fresco, ma congelato, surgelato o anche ‘abbattuto’ (un processo che abbassa velocemente di molti gradi sotto lo zero la temperatura degli alimenti) chi lo consuma deve saperlo.

Precedenti in tutti i settori della ristorazione

I precedenti aumentano di anno in anno e attraverso le sentenze arriviate fino in Cassazione la giurisprudenza si arricchisce di ulteriori elementi. Nel corso del tempo sono finiti nei pasticci (è proprio il caso di dirlo…) pasticcerie di lusso che preparano torte o dolci che prevedono un passaggio in abbattitore così come ristoranti di ogni tipologia che mettono in tavola cibi congelati.  E già, perché basta che durante un controllo gli esperti trovino qualche pietanza o prodotto conservato nel congelatore per far scattare la multa, a meno che le modalità di conservazione non siano espressamente dichiarate sul menù. La sentenza n. 34783 della terza corte penale non lascia spazio a dubbi. Recita: “Anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menù, nella cucina di un ristorante, configura il tentativo di fronde in commercio, indipendentemente dall’inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore”.

 

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3 regali estivi che ogni bambino merita di avere

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Arriva l’estate, tempo di giochi, colori, sole, spiaggia, gelati e scherzi. Almeno nell’immaginario dei bambini, l’estate è soprattutto questo, e gli adulti dovrebbero sforzarsi di assecondare la natura scanzonata di tale stagione, almeno per due ragioni. La prima è che ogni bambino, dopo i lunghi mesi dell’asilo o della scuola elementare, ha la necessità di assaporare un maggior senso di libertà e svago, e il gioco, il confronto con gli altri e la scoperta sono un toccasana per il suo equilibrio psico-fisico. La seconda ragione è che portare i bambini al mare, al parco o in un luogo divertente significa strapparli per ore intere dallo smartphone, dagli schermi a cristalli liquidi e dai giochi più o meno elettronici che li circondano nell’era moderna. Ben vengano, dunque, i pomeriggi diversi, spensierati, con giochi costruiti da aziende serissime, quindi sicuri e studiati per tirare fuori estro, abilità e doti nascoste dai nostri ragazzi.

Sott’acqua. Il primo regalo estivo che potrebbe funzionare per un bambino/a o un ragazzo/a è una maschera per lo snorkeling. In questo modo si andrà alla scoperta del mondo subacqueo, sempre accompagnati dagli adulti, e alla ricerca visiva di pesci, molluschi e alghe dalle forme non meno stimolanti di quelle di un cartone Disney. Attualmente sul web o da Decathlon è possibile acquistare un’evoluzione della comune maschera da snorkeling, con soluzioni molto semplificate nell’uso del boccaglio, nell’aderenza al viso, nella lente anti appannamento e di generose dimensioni, per avere una visuale nettamente più ampia e libera sott’acqua. Anche la taglia è facile da trovare, perché esistono solo due misure, adattabili ad ogni viso.

Sulla terraferma. Portare i bambini a giocare dentro i gonfiabili, oggi costruiti in modo molto sicuro, può dare loro il piacere di accedere a un regno di giochi incantati sulla terraferma. Scivoli gonfiabili, percorsi giochi e tantissime forme che ricreano draghi, castelli, piovre e balene, hanno il potere d’impreziosire spazi esterni grigi e inutilizzati e trasportare i più piccoli in mondi travolgenti, da scoprire con la vista e il tatto, da sfidare con l’equilibrio, sempre con il massimo grado di sicurezza e affidabilità. Alcuni di questi gonfiabili, poi, sono capaci di ricreare quello spirito collettivo del gioco che nell’era dei computer sembrava ormai perso. Uno dei giochi gonfiabili più venduto, ad esempio, è il calcio saponato, molto richiesto da ludoteche, lidi, strutture e parchi ricreativi. Un gioco che può avere un valore educativo e formativo incalcolabile.

Nel cielo. Far alzare lo sguardo dei più piccoli dagli schermi, per volgerlo al cielo. Con l’aquilone si può. Vedere volare in aria questo oggetto colorato genera stupore, curiosità, domande sul creato, sul peso dei corpi e la forza di gravità. Ci sono numerosi festival dell’ aquilone in Italia, a Cervia, Capo San Vito, Ferrara, Urbino. Ben vengano le gite fuori porta, ma far volare un aquilone, e farlo per mano propria, è un’esperienza emozionante anche quando il cielo è tutto per un bambino.

 

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R&T serramenti blindati

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I serramenti blindati rappresentano, ad oggi, il più efficace tra i sistemi di antintrusione e antieffrazione presenti sul mercato. Se allarmi e altri sistemi elettronici sono comunque “vulnerabili” ed hanno delle falle che consentono ai malintenzionati di mettere fuori uso qualsiasi tipo di dispositivo, riuscire a manomettere dei serramenti blindati risulta essere decisamente più difficile e richiede del tempo di cui solitamente i malviventi non dispongono. Questo è il motivo per cui oggi gli istituti di credito, così come tantissime altre realtà commerciali, preferiscono adottare dei serramenti blindati per bloccare sul nascere qualsiasi tipo di intrusione e salvaguardare così il denaro o la merce custodita all’interno dei locali.

R&T è una azienda nota nel settore per la qualità dei serramenti blindati che produce, e tale impegno ha prodotto anche importanti collaborazioni con società che lavorano proprio nell’ambito della sicurezza. Parliamo di soluzioni assolutamente personalizzabili in base alle necessità del cliente, sia per quel che riguarda la tipologia di lavorazione che per le dimensioni e le finiture. R&T impiega dunque alluminio lavorato a freddo ma anche a taglio termico, per prodotti destinati a durare nel tempo e a garantire tutta la sicurezza necessaria a chi desidera proteggere da intrusioni indesiderate la propria sede, attività commerciale o abitazione.

Sulla base delle necessità del cliente, con particolare riferimento al livello di antieffrazione che si desidera ottenere, è possibile impiegare sistemi interamente composti da alluminio o alluminio combinato con acciaio, che viene inserito all’interno dei profili andando così ad aumentarne la resistenza. Proteggere la propria sede o abitazione è un’esigenza di tutti, e farlo con i serramenti blindati R&T (le cui certificazioni vanno dalla classe 1 alla classe 4) è la soluzione più adatta per garantirsi il massimo della sicurezza, per questo motivo è la prima scelta di tantissimi istituti di credito italiani.

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Perché scegliere un RSPP esterno

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La legge italiana in tema di sicurezza sul lavoro prevede che all’interno di determinate aziende (quelle nelle quali i lavoratori sono chiamati ad effettuare lavori particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico o che comunque espongono i dipendenti a determinate tipologie di rischi per la propria incolumità) vi sia la presenza di una figura in grado di valutare tali rischi ed apportare le soluzioni necessarie per eliminarli. Questo professionista è detto Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) ed è un incarico che può assumere direttamente il datore di lavoro, sebbene vi siano alcune precisazioni da fare. L’RSPP è infatti chiamato più volte, nel corso dell’anno, a partecipare a corsi di aggiornamento volti all’apprendimento e perfezionamento di nozioni molto importanti di questa materia che si evolve così rapidamente. È dunque un impegno che può sottrarre parecchio tempo al proprio business, e non sempre si ha la possibilità di distogliere la propria attenzione dal lavoro di tutti i giorni.

Questo è il motivo che spinge ogni anno migliaia di aziende a rivolgersi a chi, come Area 81, offre servizi in grado di sollevare il datore di lavoro da questo e incarico e garantirgli al tempo stesso tutta la sicurezza del sapere che la salute dei propri dipendenti è tutelata. Grazie al servizio di RSPP esterno che Area 81 fornisce infatti, sarà possibile usufruire del lavoro di un professionista assolutamente capace e competente che si muoverà sin dall’inizio per individuare tutti quei fattori di rischio sui quali lavorare, fornendo soluzioni e spunti utili per far si che ogni lavoratore possa svolgere le proprie mansioni nella maniera più sicura per la propria salute e la propria incolumità. L’RSPP esterno inizierà il suo lavoro con un primo sopralluogo laddove si svolge l’attività lavorativa, ed inizierà a pianificare di conseguenza le soluzioni da apportare per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza di tutti i dipendenti.

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Allestimenti Spazi Commerciali

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Tuffandoci in una nuova avventura imprenditoriale, qualsiasi sia il settore merceologico, siamo presi da così tante cose che delle volte diamo meno importanza a ciò che invece riveste un ruolo chiave: gli allestimenti dei locali. Gli allestimenti azzeccati infatti hanno la capacità di dare grande risalto ai prodotti in esposizione, facendo scattare quel meccanismo di desidero ed esigenza di acquisto nel cliente, che percepirà il prodotto stesso come indispensabile. Le immagini infatti hanno un ruolo determinante nel far riconoscere al cliente un determinato prodotto come assolutamente necessario, da acquistare senza rimandare. Queste strategie in grado di creare il desiderio d’acquisto in relazione alle immagini che accompagnano o presentano i prodotti sono note sin dagli anni ’50, quando furono oggetto di approfonditi studi. Allestire con cura i nostri nuovi spazi commerciali dunque, è un ottimo modo di intraprendere la nostra avventura imprenditoriale, ed è bene valutare l’ipotesi di farsi aiutare in questo da chi ha grande esperienza nel settore e può rappresentare un valore aggiunto per noi. Litoseritarga è una azienda di spicco nel settore, e realizza interessantissimi allestimenti anche mediante la tecnica della stampa digitale su forex, che consente la realizzazione di prodotti assolutamente accattivanti ed in grado di catturare l’attenzione di chi osserva. La stampa su forex, che ha una struttura in PVC, presenta diversi vantaggi che la rendono particolarmente utile e adattabile a qualsiasi tipo di impiego. Facile da lavorare e tagliare, dotata di un’ottima resistenza meccanica e resa cromatica, facile da trasportare ed economica. Con la stampa su forex sarà possibile realizzare non solo bellissimi allestimenti ma anche insegne, scenografie, cartellonistica e tanto altro materiale ancora. Per qualsiasi tipo di informazione o preventivo non esitare a contattare Litoseritarga al numero 0238203433 , o manda una mail a info@litoseritarga.it

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NI.VE Carrelli Elevatori

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La NI.VE di Peschiera Borromeo nasce nel 1990 dall’esperienza di un professionista che, come spesso accade, acquisisce grande esperienza nella riparazione e manutenzione di carrelli elevatori presso un importante realtà nazionale e, con la passione e l’impegno, riesce a guadagnare la fiducia dei clienti seguiti. E’ il tipico “spin-off”, un fenomeno oggi sempre più raro, dove il cliente sposa in primis la persona, e poi l’azienda. E così Carmine Tartaglia, dimostrate le proprie abilità e, soprattutto, la cura con la quale segue passo passo la fase successiva a quella dell’intervento tecnico, riesce a costruirsi un parco clienti sufficiente a rischiare. Nasce così una piccola realtà che, iniziando con la semplice riparazione e manutenzione di carrelli elevatori elettrici e a gasolio o transpallet, comincia ad espandere con il tempo le proprie competenze, grazie al noleggio prima e alla vendita dell’usato dopo. Sopratutto il noleggio consente alla NI.VE di avere un parco clienti stabile, e di imporsi così nel panorama milanese ottenendo importanti contratti di assistenza da marchi prestigiosi (Carer, Still e altri) e da aziende importanti.

Oggi la NI.VE è ancora una sicurezza nel suo campo, l’officina si è spostata a Melzo e le competenze sono cresciute, contemplando oggi anche la manutenzione e riparazione di autogru ed altri mezzi di sollevamento. I tecnici sono altamente specializzati, ma è la filosofia che è rimasta sempre la stessa: non si lascia mai il cliente in difficoltà. Mai. A costo di lavorare oltre l’orario, di dover correre e cambiare il programma della giornata all’ultimo secondo, di rimetterci a volte, perchè magari si è sbagliato qualcosa (e soltanto chi è veramente competente ammette di sbagliare, ogni tanto…).

La passione, poi, in un lavoro dove oggi è difficilissimo trovarne, è qualcosa che ancora, dopo 26 anni, segna il titolare ed ogni attività: l’entusiasmo con il quale forniscono consigli sulla manutenzione, su un nuovo acquisto, su una novità del mercato. Un’azienda sana come quelle di una volta, che non è mai cresciuta oltre i propri limiti ed ha sempre rispettato il cliente.

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