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Italia 100% green in poco più di 30 anni? Pare essere un traguardo raggiungibile. In base a uno studio condotto da super ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus, pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, per il nostro paese si tratta di un obiettivo possibile entro il 2050. Lo conferma anche l’Anev, l’Associazione Nazionale Energia del Vento che riunisce 70 aziende che operano nel settore eolico, come riporta l’agenzia di stampa Ansa. Superfluo sottolineare i benefici a livello economico, ambientale e di salute dei cittadini che un simile scenario comporterebbe.

139 Paesi analizzati

La ricerca effettuata dalle quattro prestigiose università analizza i possibili scenari relativi al sistema energetico di 139 Paesi sulla base della domanda dei settori trasporti, riscaldamento/raffrescamento, industria, agricoltura, foreste e pesca. La conclusione è positiva e per certi versi inaspettata: la possibilità che le energie siano tutte rinnovabili “Wws” (wind, water and sunlight) si può raggiungere già nel 2030 con una percentuale dell’80%, che diventerà del 100% nel 2050.

Italia, i costi scenderebbero

Per quanto riguarda l’Italia, gli analisti prevedono un carico di domanda complessivo al 2050 di 240,5 GW nello scenario “Business as usual” (Bau) di cui 33,3% dal settore trasporti, 25,8% dal residenziale, 25,7% dall’industria, 13,5% dal terziario e 1,7% da agricoltura e pesca. Se fosse invece raggiunto il Wws (wind, water and sunlight) , il carico non supererebbe i 134,9 GW (-43,9% rispetto al Bau), con residenziale al 32,3%, industria al 25,5%, trasporti al 20,4%, terziario al 19,2% e agricoltura e pesca al 2,5%). In questo contesto, si avrebbero decisi vantaggi a livello economico: il costo dell’energia potrebbe scendere da 9,68 cent di dollaro/kWh nel 2013 a 7,66 cent di dollaro/kWh nel Wws. Tradotto in cifre, l’ipotesi Wws significa un isparmio procapite di 382 dollari all’anno, che sale a 7.733 dollari all’anno considerando anche i minori costi climatici (-3.870 dollari/anno) e sanitari legati all’inquinamento (-3.481 dollari/anno).

Popolazione più sana e più posti di lavoro

Se l’Italia diventasse “tutta rinnovabile”, avverte la ricerca, si potrebbero evitare al 2050 fino a 46.543 morti premature all’anno per inquinamento (scenario medio 20.577 decessi evitati) e creare 485.857 nuovi posti di lavoro, considerando anche quelli eventualmente persi nel settore fossili. A livello globale, lo scenario Wws al 2050 creerebbe 24,3 milioni di posti di lavoro in più e soprattutto si tradurrebbe in un risparmio di vite di 3,5 milioni di persone. Senza contare il risparmio sui costi dell’inquinamento, valutabili in 22.800 miliardi di dollari all’anno, e climatici per 28.500 miliardi di dollari annui.

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