Per il turista green andare in ferie non significa perdere le buone abitudini. E per promuovere una vacanza più sostenibile Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base di cellulosa, ricorda innanzitutto alcune regole base della raccolta differenziata: materiali quali nastri adesivi, punti di metallo e plastica vanno sempre separati dalla parte in materiale cellulosico. E appiattire le scatole di cartone permette di occupare meno spazio. In ogni caso, è  opportuno seguire sempre le indicazioni del Comune di residenza.

Anche perché, fa notare Comieco, se ognuno differenziasse dal resto dei rifiuti anche solo 3 riviste, 3 quotidiani, 2 scatole di gelati, 4 cartoni di succo di frutta e 2 pack di yogurt, riusciremmo a raccogliere circa 140.000 tonnellate di carta e cartone, l’equivalente di un’intera discarica.

Le scelte che fanno la differenza

Ovviamente anche le scelte che si fanno nel pianificare le proprie vacanze fanno la differenza. Come ad esempio, scegliere di mantenere l’ambiente pulito. Quando si organizza un pic nic, si trascorre una giornata in spiaggia o si fa un’escursione in montagna, è bene portare sempre con sé un sacchetto in più nel quale riporre tutti i rifiuti (cartacce, fazzolettini usati o le semplici cicche di sigaretta) ,e gettarli in modo differenziato una volta rientrati in casa, in tenda o in albergo, riporta Adnkronos.

Destinazioni, alloggi e spostamenti a basso impatto

Anche scegliere destinazioni e alloggi a basso impatto, come le spiagge “bandiera blu”, i comuni “bandiera arancione”, le riserve naturali o gli itinerari cicloturistici e i percorsi a piedi. E per l’alloggio, magari affidarsi a strutture con certificazioni eco-friendly e integrati al contesto naturale.

E ancora: perché non preferire camminare, pedalare e godersi il paesaggio piuttosto che spostarsi in macchina? Per ridurre le emissioni di CO2 durante il viaggio è bene scegliere il treno, e una volta giunti a destinazione, approfittare della vacanza per abbandonare auto e mezzi pubblici e scegliere una bicicletta, una passeggiata o una gita in canoa.

Contribuire allo sviluppo economico locale ed evitare gli sprechi

Scoprire la cultura di un luogo a cominciare dalla sua tavola. Assaporare e acquistare prodotti a kilometro 0, ancor meglio se biologici. Così si contribuisce allo sviluppo economico locale, vivendo a pieno le tradizioni del posto, riducendo anche l’inquinamento. Stop anche agli sprechi: al ristorante chiedere una doggy-bag per portare a casa gli avanzi.

Ma come evitare lo spreco di risorse?  Ad esempio, chiudendo il rubinetto quando ci si lava i denti per risparmiare l’utilizzo di acqua. Essere in vacanza non è un buon motivo per lasciare luci o condizionatore sempre accesi.